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Un ragų e torni bambino: quando il cibo č una macchina del tempo
Postato il Giovedė, 12 febbraio @ 09:53:39 CET di masterchef |
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Il cibo della mamma o della nonna e' sempre il piu' buono. Il sapore, l'atmosfera della cucina dove si e' cresciuti, i profumi dei piatti dell'infanzia e dell'adolescenza sembrano non abbandonarci mai, accompagnandoci per tutta la vita. Non si tratta di un semplice luogo comune, ma a confermarlo sono ben 7 esperti su dieci (74%), secondo i quali il cibo rappresenta una vera e propria 'macchina del tempo'. Un'indagine del Mauri Lab pubblicata su www.wellnesscucina.it spiega che alcuni cibi sono associati automaticamente e in modo inconscio a uno dei genitori, basta solo nominare determinati piatti, infatti, per riportare alla mente la figura di un parente o di un momento felice del passato. E gli esperti parlano gia' di Amarfood (Amarcord+food).
Per un esperto su due (53%) ogni pietanza puo' corrispondere ad un legame affettivo, cosi' come rappresenta, per il 59%, un'esperienza che ci accompagna per tutta vita. Senza considerare il fatto, dice il 63%, che il cibo ha il potere di riportare alla mente la terra d'origine o un periodo della propria vita. Un effetto ancora piu' forte se non ci si limita a mangiarlo, ma lo si prepara anche: ai fornelli il legame inconscio con un ricordo del passato diventa ancora piu' forte (64%).
Preparare alcuni piatti quindi puo' risultare un'esperienza terapeutica, in quanto attraverso alcuni sapori o profumi si puo' integrare o far rivivere quei legami affettivi utili per combattere la solitudine cosi' come l'ansia e lo stress. Al punto che oggi, parafrasando il titolo di un film di Fellini, gli esperti iniziano a parlare di 'Amarfood', ovvero la possibilita' di affrontare 'i mali della vita moderna', attraverso l'emozione generata dalla preparazione o dall'assaggio di alcuni piatti o ingredienti.
Ecco perche' la cucina diventa sempre piu' Wellness, una sorta di beauty farm in grado di regalare benessere. Questo e' quanto emerge da uno studio promosso dal Mauri Lab osservatorio/laboratorio internazionale, creato dall'omonima azienda italiana di formaggi presente in ogni parte del Mondo, attraverso 90 interviste a psicologi, psicopedagogisti, aromaterapeuti, antropologi alimentari, esperti di nutrizione e la realizzazione di 5 focus group (a cui hanno preso parte 100 donne e uomini di eta' compresa tra i 18 e i 55 anni di eta'), sull'evocazione e i ricordi provocati in loro da determinati piatti.
Mettersi ai fornelli o semplicemente assaggiare un piatto del nostro passato? Per gli esperti e' il modo piu' efficace per rivivere un momento o un rapporto particolarmente felice. 'Alla Ricerca del tempo perduto', una delle opere letterarie piu' importanti del Novecento, guarda caso inizia con Proust che mangia una madeleine ricordando la propria infanzia. Non si tratta semplicemente di un espediente letterario, come confermano sei esperti su dieci (61%) secondo i quali "quando si prepara o si assaggia qualcosa non si cerca solo di soddisfare l'appetito, ma dal cibo vogliamo anche qualcos'altro ovvero che nutra la nostra voglia di emozioni". Ma quali sono le ragioni per le quali un semplice piatto puo' riportare in modo cosi' forte al passato? Dai risultati pubblicati su www.wellnesscucina.it, quella piu' forte e' legata alla 'multisensorialita' del cibo', cioe' la capacita' di quest'ultimo di stimolare i sensi, coinvolgendoli su piu' piani (tra cui quello inconscio), e quindi in grado di attivare ricordi e associazioni (52%).
E se alla semplice 'degustazione' di un piatto si unisce anche la sua preparazione, l'effetto ne e' amplificato in modo esponenziale, anche grazie alla gestualita' e la ritualita' della preparazione, gli odori e i rumori che immediatamente portano alla mente i ricordi di persone e situazioni a cui quella preparazione viene associata (64%). Un aspetto sempre piu' importante in una societa' dove ci sono quasi 2 milioni di single che vivono da soli, oltre 600 mila studenti fuori sede e manager e imprenditori che affrontano una media di 21 trasferte lavorative l'anno.
Ecco perche' secondo gli esperti la cucina o alcuni cibi possono aiutare a combattere le problematiche legate alla solitudine (51%) e a quel senso di mancanza che colpisce chi e' costretto a stare per lunghi periodi lontano da casa (47%). Non solo, la preparazione e alcune pietanze possono aiutare a contrastare quel senso d'ansia che ormai accompagna la vita di tutti i giorni (43%). In che modo? Semplice, nei momenti in cui si avverte la 'sofferenza', mettersi in cucina e preparare quei piatti legati ai ricordi e alla sensazione dell'infanzia, puo' permettere di 'rivivere' le emozioni positive del passato (49%). Ma tutto cio' affermano gli esperti puo' aiutare anche nei momenti di crisi con il partner (42%) in quanto attraverso il cibo si possono creare dei 'momenti affettivi' in grado di unire la coppia (51%).
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